<<Napoli e il napoletano non hanno al proprio interno forze morali e civili sufficienti per invertire la tendenza del proprio devastante destino>> Sen. Paolo Guzzanti (PDL)
<<La Napoli di oggi, sommersa dai rifiuti, decapitata politicamente, muta intellettualmente e incontrastata terra di caccia della camorra, è il simbolo di questo sud assente, corpo ormai lontano di un'Italia lontana>> Ernesto Galli della Loggia, Corriere della Sera del 29 maggio u.s.
Forze morali e civili? Un'Italia lontana?
Quali forze e quale Italia? Quella della Lega xenofoba, razzista e anti europea? Quella della Clinica S. Rita di Milano?
Quelle forze morali e civili che hanno bisogno della tecnologia per neutralizzare i "pianisti" in Parlamento? Quale moralità? Quella del senatore siciliano (collega del Sen. Guzzanti) che ha accumulato tre cariche politiche contravvenendo alla Costituzione? Quale Italia? Quella delle morti sul lavoro? O forse quella delle intercettazioni (bloccate), quella di Unipol o di Alitalia che brucia 2,6 milioni di euro al giorno?
Ma per favore!
Bravi italiani perbene/senzamonnezza! Adesso dateci da portare pure la croce, se Vi serve per mettere a tacere le vostre coscienze fate pure! Tanto lo sapete bene che è in declino civile e morale un intero Paese.
Dov'erano i vertici della sinistra italiana quando i politici campani stavano consegnando la città alla camorra? Dov'erano le istituzioni quando dal civilissimo e progredito nord arrivavano (e arrivano) VELENI? E dov'era il resto del Paese? Perchè ci hanno abbandonato tutti credendo che il problema Napoli appartenesse solo ai napoletani?
Evidentemente nessuno aveva calcolato che la crisi di Napoli avrebbe gettato fango, anzi munnezza, sull'intera nazione, sul suo export, sul suo complessivo turismo.
Convincetevene! Napoli è la punta dell'Iceberg Italia che, come tutti sanno, nasconde la parte più grande sott'acqua.
Napoli? Italia!!
Leo
