Da napoletano, impegnato nel sociale, non posso non esprimere il mio parere circa la decisione di chiudere le curve dello stadio S. Paolo per quattro turni. Io sono un grande tifoso del Napoli ma, ormai, da anni non vado più allo stadio quindi non ho nessun interesse particolare. Semplicemente credo che il problema della violenza non si risolve così. Non si possono addossare alle società di calcio i problemi sociali. Piuttosto qualche domanda mi assilla: come mai la polizia è rimasta a guardare quanto accadeva alla stazione di Napoli? Come mai quei cosiddetti tifosi (che sono solo delinquenti) sono stati lasciati partire per Roma? Come mai a Roma hanno fatto quello che volevano?
La polizia non poteva fermarli? Spaccargli la testa (tipo Genova e/o Bolzaneto) metterli dentro? No? Perchè?
E invece assistiamo all'ennesima sceneggiata che punisce solo le società di calcio. Punisce, nella fattispecie, uno come De Laurentis che sta investendo e grazie al quale, a Napoli, qualcosa funziona!
Non si risolverà nulla, assisteremo ancora a quelle orribili scene perchè una cosa quei "signori con bastone" l'hanno capita molto bene: resteranno sempre impuniti. Tanto poi paga De Laurentis insieme ai tifosi, quelli veri.
Leo
Oggi, sul lungomare di Napoli, ho incontrato dei ragazzi che raccoglievano fondi per la loro attività di volontariato. Mi hanno spiegato che fanno la clown-terapia nei reparti pediatrici degli ospedali.
Li ho filmati e posto il video:
Sicuramente meritano il nostro aiuto per poter continuare a far sorridere i piccoli pazienti.
Il loro sito è: www.latuavoce.net
Leo
Sorridi vecchio cuore azzurro !!!!
Si torna A casa.......
L. A.
Sulla questione dell'ampliamento della base americana di Vicenza non voglio pronunciarmi, ho le mie idee ma ritengo che ognuno debba decidere a casa propria. Dopo la manifestazione di sabato avevo delle sensazioni (tra cui quella che la protesta per la base fosse un pretesto usato da alcuni per altri fatti)
Poi, girando per la rete, sul blog http://blog.libero.it/blog_magazine/2308754.html ho trovato questo post che ripropongo:
""Vicenza... lo Stato contro lo Stato!!!
(ANSA)-VICENZA,17 FEB- "E' una grande giornata di lotta contro il governo, nella speranza che capisca e torni sui suoi passi", dice il deputato Prc Francesco Caruso. L'ex leader dei Disobbedienti e' entusiasta per la manifestazione contro il raddoppio della base Usa. Dello stesso avviso il sottosegretario verde Paolo Cento: "Il corteo dimostra che la questione non e' chiusa, c'e' un pezzo di società che quest’ampliamento non lo vuole". Dalla Sardegna le critiche di Berlusconi: e' una manifestazione contro gli Usa".
La tanto pericolosa manifestazione di Vicenza alla fine si è rivelata esser un flop madornale, i mezzi d'informazione che, sotto sotto, auspicavano una tre giorni come per il famoso G8 di Genova, sono rimasti delusi, come sicuramente buona parte di parlamentari e.... perché no, anche buona parte della gente. Sicuramente a molti di quei partecipanti le legnate di Genova.... sono ancora ben chiare nella memoria. Sotto l'aspetto delle festività di carnevale è stata una vera manifestazione colorita piena di contenuti molto interessanti come lo striscione a difesa delle BR - «Libertà per i compagni», «Siamo comunisti non terroristi, il vero terrorismo è
costruire basi di guerra», «Terroristi siete voi, libertà per i rivoluzionari»-, che prontamente il segretario di Rifondazione Comunista, Franco Giordano, a contestato «un episodio ignobile da condannare e isolare» ma che nessuno del PCI è intervenuto per farlo eliminare.
Ci stava ogni tipo di rappresentazione dell'Italia... che conta, dai vari centri sociali a gente mascherata o colorata che danzava e cantava, un corteo di canti, striscioni, pentole, campane e fischietti senza dimenticare i comitati "NO TAV".... si.. si, proprio una bella manifestazione giusto in tema con il periodo del carnevale.
Nel balletto delle cifre troviamo i soliti numeri da giocare al lotto, tra i 70/80mila valutati dalla Questura e i 100/150 mila degli organizzatori, unica cosa di rilievo, considerando i bambini presenti alla testa del corteo, nessun incidente.
E' stato edificante e sopratutto ha dato un segno d’autorevolezza e rassicurante tranquillità, vedere esponenti dell'attuale governo Prodi, quali Giordano, Dilibero, Caruso, Cento rappresentanti di Prc, Verdi e Pdci, manifestare contro quel governo in cui pochi giorni prima hanno votato a favore per la stesso.... si,si, un Governo che della sua consistenza e solidità ne fa la sua bandiera.
Ciliegina sulla torta, era presente un popolo di persone tanta gente ma.... dei vicentini nemmeno l'ombra, che strano.... strano perché poi sentendo le interviste mi ha colpito un tassista "su 120 euro d'incasso oggi 45 euro sono di americani" o come un ragazzo che dichiara " nella Base oggi lavora moltissima gente italiana e se raddoppia aumenterà anche il lavoro" o come un pensionato dai capelli bianchi " dovrebbero ricordare che oggi se hanno la possibilità di manifestare è perché gli americani hanno versato sangue per noi", ma sicuramente ha più valore uno striscione a favore delle BR che un cittadino di Vicenza.
«È tempo di passare alla lotta contro padronato, governo Prodi, basi e guerra»
«Accettiamo una sola violenza, ora e sempre resistenza». 
Ci aggiorniamo amici... ci aggiorniamo!!! ""
Scritto da: il.corsaro.nero
Voi cosa ne pensate? E' un fascista l'autore?
Lear
Ho deciso di dedicare il primo post del 2007 alla blogosfera cioè a noi!
Per farlo riporto quì la prefazione al libro "Blog!" di David Kline e Dan Burstein, scritta (anzi postata) da Beppe Grillo che ritengo una sorta di manifesto del Blogger!
"Mia moglie Parvin ha ormai perso ogni speranza di disintossicarmi dalla Rete. Il blog è la mia droga! La rete è il mio universo parallelo da dove sento, attutite e lontane, le voci dei miei cari. Mi dicono, ma io non ci credo, che corro per casa gridando: <Blog, Blog> Sono intossicato, non ce la farò a uscirne da solo. Ci vorrebbero i <Blogger Anonimi> come gli <Alcolisti Anonimi>. Vivo in un mondo a parte fatto di post, di link, di trackback. Mi nutro dei commenti, sono un commentofago. In mancanza di niente mi vanno bene anche gli spam e i fuori tema (OT). Frequento ogni mattina con avidità Alexa.com e Technorati.com per sapere che aria tira per www.beppegrillo.it . Se scendo in classifica mi deprimo, mio fratello quando mi vede così mi suggerisce di entrare in analisi. Io resisto, so che ho ragione. Sono loro i diversi. Quelli che credono ancora alla carta stampata ed alla televisione.. Che alzano il sopracciglio alla parola <digitale> e cambiano discorso se gli spieghi che il futuro è nella democrazia diretta. Senza più deleghe, ma con una partecipazione attiva di scelta e di controllo del cittadino sui suoi rappresentanti, o meglio sull'attuazione del programma per cui sono stati votati. Ho chiamato i politici nostri <dipendenti>, perchè tali li rende la Rete con le sue leggi, valide nel cyberspazio come nelle Tavole di Mosè. Leggi che parlano di trasparenza, di partecipazione, di disintermediazione di chi - politico, burocrate, impiegato - non produce altro valore aggiunto che la sua busta paga. La Rete non è il ballo delle debuttanti. E' feroce, non fa sconti a nessuno! Neppure a me. Tutta la mia vita è passata nei commenti ai miei post. Sono stato sezionato pezzo a pezzo. Senza corazza, spada, elmo, non si sopravvive alla Rete. Armi che sono traducibili in correttezza, reputazione, credibilità
Un blog è uno strumento per interagire con chi legge le nostre idee. Con chi le ritiene interessanti e con chi le considera spazzatura. Chiunque può avere un blog, un suo spazio nella Rete. Uno spazio che può essere anche piccolo e poco frequentato, come un appartamento di periferia in fondo ad una strada poco illuminata. Ma se il blog comunica a poche persone, anche a una sola, una idea nuova e potente, questa si potrà dffondere nel grande oceano della Rete per trovare la sua strada.
Il blog ha un vantaggio sugli altri media: non ha bisogno di un editore. Lo scrittore è editore di sé stesso. Questo significa che non deve rispondere a nessuno di quello che scrive, se non ai suoi lettori. E' la fine della censura, bellezza. La fine dei vecchi media. Della pubblicità. Del vecchio mondo scoperto da Gutemberg e arrivato moribondo fino a noi. Del broadcasting in cui stai lì e subisci le informazioni come un pugile suonato, ogni giorno un nuovo round. I blog sono le Caravelle di Colombo, decine di milioni di Caravelle che ci portano nelle terre inesplorate della condivisione della conoscenza, di un cervello universale, di verità impensabili. Deliri di un ottimista, di un convertito alla Rete? Forse. Può essere che sia contagiato da virus, che abbia dei Trojan Horses dentro le mie sinapsi. E allora attenzione al contagio, può colpire chiunque, anche Voi: prima di aprire un blog pensateci non una, ma centomila volte!"
Alle considerazioni di Grillo, che condivido pienamente, aggiungo che la mia sensazione è che il blog mi stia costringendo, molto più di prima, a riflettere, a confrontare e, anche rivedere le mie idee, a condividere e metabolizzare le notizie ad occuparmene. Insomma il blog mi sta forgiando come nuovo cittadino della nascente società 2.0 o peer society. Ed a Voi?
Lear
A Piergiorgio la Curia di Roma ha impedito il funerale religioso.
Com'è possibile che proprio coloro che si definiscono i rappresentanti di Dio abbiano dimenticato gli insegnamenti di Gesù Cristo?! Ma il Natale non dovrebbe rendere gli uomini più buoni e comprensivi?
Non fu Lui che disse: non guardare la pagliuzza nell'occhio dell'altro ma la TRAVE che hai nel tuo?
Non fu Lui che disse a coloro che stavano lapidando la Maddalena: "scagli la prima pietra chi è senza peccato?"
E, nel sacrificio estremo della Croce, non fu lui ha dire al Padre: "Perdona loro che non sanno quel che fanno"?
Cosa rimane nei loro cuori di tutto ciò? Come fanno a giudicare Piergiorgio? Chi sono loro per giudicare un uomo che ha provato un dolore tanto immane da chiedere la morte? E quale esempio credono di dare ai fedeli?
Se qualcuno ha una risposta la porta è aperta....
Lear